Contrabbassi

Contrabbasso 5 corde Cavour

Da il 30 settembre 2015

Esemplare costruito per l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, è uno dei quattro realizzati col modello “Rossi” . Suono potente e grintoso con corda vibrante di 109 cm di lunghezza.

Il più antico metodo per contrabbasso conosciuto “la Methode pour apprendre de la contrebasse à 3,4 et 5 cordes”di Michel Corrette, pubblicata a Parigi nel 1781, contempla già tutte le diverse possibilità.
Il contrabbasso a tre corde, più sonoro e maneggevole, fu usato più a lungo in Italia, ma fu presente anche in Francia all’epoca del metodo di Corrette, fino a quella di Giovanni Bottesini, il quale nella Grande méthode de contrebasse (Parigi 1871) afferma che la maggior limpidezza e sonorità della montatura a tre corde giustifica ampiamente la mancanza di alcuni suoni gravi che si sarebbero potuti ottenere aggiungendo una quarta corda.
In sostanza il contrabbasso a tre corde fu per tutto il diciannovesimo secolo lo strumento preferito dai solisti che sentivano scarsamente la mancanza dei suoni gravi, più necessari in orchestra.
Il contrabbasso a quattro corde fu ugualmente usato con continuità, come testimoniano anche alcuni strumenti costruiti durante il Seicento e i Settecento, tuttora conservati – si presume – nelle condizioni originali.
Reso sempre più necessario in orchestra dalle richieste dei compositori, il suo uso generalizzato risale alla metà dell’ Ottocento e, per quanto riguarda l’ Italia, fu reso obbligatorio dell’ indicazione di Verdi che lo richiese espressamente in una scena del quarto atto dell’ Otello (1887).
Per quanto riguarda il contrabbasso a cinque corde bisogna fare una distinzione tra due tipi diversi. Sebbene infatti l’uso di questa montatura sia testimoniato sporadicamente nei secoli passati, ebbe un’ importanza enorme nel classicismo viennese in particolare nella musica concertante del Settecento. Questo tipo di contrabbasso, detto “terzviolon” perchè utilizzante un’ accordatura di quarte e terze, era anche munito di tasti di minugia e fu preferito da una lunga serie di virtuosi e di compositori, ma non ebbe fortuna al di fuori di quell’ ambiente specifico.
L’altro tipo a cinque corde entra nell’ orchestra negli ultimi decenni, col compito di eguagliare, con la quinta corda aggiunta al grave, il limite inferiore del violoncello, chiaramente un’ ottava più in basso. Almeno in Italia l’ appello in favore di questa montatura, fatto nel 1922 da Isaia Billè nel suo Nuovo Metodo per contrabbasso a 4 e 5 corde, è però, ancora quasi sempre disatteso.

 

Extention-minOggigiorno gran parte dei contrabbassi usati in orchestra è dotata di una prolunga per la quarta corda: la tastiera viene allungata in parte al riccio in modo da poter scendere fino ad un Re 1 (nel caso di un’accordatura “standard”). Dato che la presenza delle chiavi renderebbe difficile posizionare correttamente la mano sinistra atta ad esercitare contro
pressione, la corda viene in quella zona premuta tramite leveraggi azionati dal musicista grazie ad una pulsantiera o da leve meccaniche poste all’esatta intonazione dei semitoni (vedi foto). Questa soluzione permette di ampliare l’estensione dello strumento verso il grave senza dover modificare l’accordatura o usare una quinta corda, cosa che implica profonde differenze costruttive ed esecutive dai modelli più diffusi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

大阪の小学校で担任の先生(広島出身)から教わりました。若くて熱血漢な先生で原爆のことを語るときに流す涙を20年たった今も忘れることができません。。。今は広島の学校に赴任されてるとのこと。。。とても懐かしい。。。ここでこの悲しい曲に再会し改めて原爆の悲しさと先生への懐かしさが思い起こされました。。。有り難う御座いました。。。
東京都在住29歳男 99/08/27

私は今、中学3年生です。去年、広島へ修学旅行で行って、平和記念公園で、「木琴」を歌ってきました。「木琴」は、原爆にはあまり関係ありませんが、おなじ戦争の事をうたったものです。これを聴いていると、そのときの事が思い出されます。

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Marco Nolli
Cremona, IT

Nato nel 1964. Ha studiato alla Scuola Internazionale di Liuteria a Cremona, prendendo il diploma nel 1983, sotto la guida dei Maestri Giorgio Scolari e Stefano Conia.